L'uso dello spruzzino nell'educazione del gattino

Molto spesso, girovagando su internet e tra i forum di appassionati catofili, mi capita di leggere il consiglio di usare uno spruzzino per educare un gatto a non fare determinate cose. L'esempio e' sempre lo stesso: se non vuoi che il gatto salga sui fuochi della cucina o sul tavolo mentre mangi, armati di uno spruzzino e appena sale lo spruzzi!! A forza di ripetere questa punizione, il gatto capirà che non deve farlo.

In realtà non c'è nulla di più sbagliato e di più inutile che punire fisicamente un gatto per qualcosa che ha commesso e di seguito cercheremo di capire il perchè.

Coloro che sostengono questo "metodo" ritengono che il gatto impari ad associare quanto commesso (il salto sul tavolo, la zampata all'altro gatto, ecc.) con l'arrivo dell'acqua. In poche parole, il gatto capirebbe che

se compie una determinata azione
allora arriva l'acqua

e in futuro, dunque, per evitare l'acqua eviterebbe di compiere l'azione.
In realtà la mente del gatto non farà mai questo genere di associazione perchè c'è un elemento in più che lui considera e che gli "spruzzatori" sottovalutano: la presenza di chi spruzza!
Se ogni volta che un gatto intento a mettere in atto un dato comportamento si sente arrivare addosso un gettito d'acqua proveniente da uno spruzzino che maneggiate voi, farà in breve tempo, l'associazione

se l'umano ha lo spruzzino in mano
allora arriverà anche lo spruzzo dell'acqua.

Risultato? Alla vista di voi con lo spruzzino in mano (e ad un certo punto addirittura del solo spruzzino!), il gatto scapperà sistematicamente per evitare la vostra reazione.

Siamo sicuri di aver ottenuto quel che volevamo? Di fatto il gatto continuerà a mettere in atto il comportamento indesiderato (saltare sul tavolo...) o quando sa di non essere visto, oppure dandosela a gambe, appena vedrà arrivare l'umano con lo spruzzino in mano. Con il tempo, inoltre, imparerà che indipendentemente dal contesto, se arriva l'umano con lo spruzzino in mano, è sempre bene fuggire, a ulteriore riprova che l'unico risultato ottenuto è stato di generare paura e diffidenza.
E se l'umano non c'è? Via libera! Il gatto continuerà comunque a mettere in atto il comportamento originario perchè nella sua testa il problema non è nel SUO comportamento, ma nel fatto che l'umano maneggi uno spruzzino!
In alcune tipologie di gatto, inoltre, questo genere di approccio da parte dell'umano arriva persino ad essere percepito come minaccioso tanto da costringere il gatto a delle vere e proprie reazioni difensive.

Qualcuno consiglia di spruzzare senza far capire al gatto che si ha uno spruzzino in mano. Non illudetevi, dal punto di vista pratico è difficilissimo da applicare con coerenza e, soprattutto, il gatto finirà comunque per associare la comparsa dello spruzzo alla vostra presenza, generando infine una diffidenza nei vostri confronti anche più grave di quella provocata dalla vista dell'oggetto.

Il consiglio, allora, è di trovare dei sistemi più gentili, oltre che più razionali e in linea con le caratteristiche di specie per insegnare al gatto a non fare determinate cose: distrarre il micio, spostare la sua attenzione su cose più interessanti, eventualmente distrarlo con un rumore secco, sono sistemi sicuramente più efficaci e che non mettono a rischio la vostra relazione con lui e, soprattutto, la sua fiducia in voi.


Inoltre, non bisogna dimenticare mai la natura del gatto e il suo bisogno innato di sfruttare lo spazio in tutte e tre le dimensioni: per la pacifica convivenza con un micio è importante capire ed accettare che certe "prodezze" possono essere solo incanalate e gestite al meglio ma non completamente soppresse, essendo esse il risultato di un bisogno innato della specie.