Stimolazione del gatto

La vita in appartamento può rivelarsi per un gatto tremendamente noiosa e negli ultimi anni persino moltissima letteratura catofila si è incentrata sulla necessità di stimolare il gatto non solo dal punto di vista fisico ma anche cognitivo. Spesso si tende a pensare che la soluzione ad una vita monotona sia l'introduzione di un altro gatto ma raramente le cose si risolvono: anzi, il rischio è di passare da un gatto annoiato a due gatti annoiati perchè il punto non è avere compagnia ma avere qualcosa da fare e non sempre la presenza di un secondo gatto porta a questo (a questo proposito, si consiglia anche la lettura di La convivenza fra gatti).
Proprio perché il gatto non può uscire, non può predare, non può esercitarsi negli agguati, non può mettere in atto tutti quegli schemi motori e mentali che gli sono propri e sulla base dei quali si è evoluto per milioni di anni, diventa fondamentale offrirgli delle attività che tengano allenata la fisicità e la cognitività per il perseguimento del totale benessere. Ai gatti non basta avere una pallina da rincorrere, un tiragraffi su cui farsi le unghie o un topino da nascondere sotto un divano. Per un gatto casalingo il mondo può essere molto più interessante di così se si fa leva sulla ludicità ma le attività che richiedono concentrazione e attenzione vanno presentate con una certa gradualità per evitare che il micio le trovi eccessivamente frustranti ed eviti definitivamente di affrontarle, chiudendosi ancor di più nel tedio.

Cosa posso fare per te

Posso seguirti nell'offrire al micio diverse esperienze cognitive:

  • Giochi di attivazione mentale, piccoli "rebus" che il micio deve risolvere per raggiungere il premio!
  • Giochi di esplorazione e ricerca in cui usare bocca, zampe e fiuto
  • Clicker training per l'acquisizione di piccole coreografie con il corpo ("dammi il cinque", slalom tra le gambe, tocca un oggetto, ecc.)



Morgan alle prese con un gioco di attivazione mentale

E' importante sottolineare che queste attività non hanno l'obiettivo di "addestrare" il gatto o insegnargli a rispondere a dei comandi, quanto piuttosto quello di stimolare la sua fantasìa, la sua curiosità e la sua intraprendenza, con lo scopo di aumentare la sua auto-stima e la fiducia in se stesso.

Modi e tempi

Gli incontri, domiciliari, vengono stabiliti caso per caso.