Una gabbia "a misura di gatto"

Questo articolo è stato originariamente scritto per CATpedia, un progetto ideato da ANFI Lombardia nell'ambito del Progetto Mentoring, con l'intenzione di rendere il meno stressante possibile la permanenza dei gatti nelle esposizioni feline.

Un'esposizione felina è sempre un evento molto stressante per un gatto.
Anche il più pacioso, sornione e adattabile micione, si ritrova per più di 8 ore consecutive (e talvolta anche per il giorno successivo!) a dover fare i conti con rumori assordanti provenienti dai microfoni accesi, dal vociare del pubblico, dal chiacchiericcio degli allevatori, con odori di altri gatti sconosciuti, magari spaventati, miagolanti, con la visione di “cosi” mai visti prima - bambini, cani, passeggini… - e tanto, tanto altro ancora. In più, sono chiamati a tollerare le manipolazioni cui vengono sottoposti in fase di giudizio da parte di un estraneo (il giudice) che saprà pure maneggiarli bene ma… è pur sempre un estraneo.

Se è proprio necessario portare in esposizione il proprio micione, il minimo che possiamo fare è arredare una gabbia il più comfortevole possibile, intendendo il comfort non da un punto di vista estetico e/o della spettacolirizzazione, bensì dal punto di vista del benessere del gatto.

Il primo segreto dell'allestimento di una gabbia comfortevole è l'utilizzo di materiale familiare al gatto: usare tendine, utensili, giochi, cuscini, cuccie su cui c'è GIA' l'odore del micio perchè è solito sfruttarli in casa, conferisce all'intero ambiente una sensazione di familiarità, inducendo un maggior senso di sicurezza e di tranquillità.
Un'alternativa a questo è la diffusione di feromoni facciali - 1-2 spruzzate di Feliway spray - nella gabbia 20-25 minuti prima di farci soggiornare il gatto anche se, tra le due possibilità, la prima è sicuramente più efficacie e di miglior effetto.

Nell'arredo della gabbia, non dimenticate mai di includere una cuccia dai bordi alti e/o, se gradito, un piccolo igloo: ripari di questo genere consentono al micio di godere di un posticino tranquillo, minimamente appartato per schiacciare un pisolino o, nel caso di gatti eccessivamente spaventati dall'ambiente circostante, di gestire lo stress e abbassare la tensione.

Cercate di arricchire la gabbia con giochini, palline e topini, meglio se sospesi nell'aria, in modo che il micio - soprattutto se cucciolo - possa combattere la noia delle lunga giornata espositiva “inventandosi” lotte e battute di caccia furibonde.

Ricordate di lasciare sempre a disposizione del micio una ciotola con i croccantini e, ancor più importante, una ciotola di acqua. Molti gatti hanno l'abitudine di “raspare” il fondo della gabbia (per gioco, per il caldo, per noia o per nascondervisi sotto), provocando il rovesciamento dell'acqua e, di conseguenza, lasciando il micio nell'umido. Per questo motivo, a meno che non vogliate portare in borsa dei ricambi, è consigliabile utilizzare ciotole agganciabili ai bordi della gabbia in modo che restino sospese: questo tipo di soluzione assicura che, anche in caso di accidentali urti, la ciotola resti in sede invece che capolvolgersi rovinosamente sul fondo della gabbia.

Se possibile e se la razza del micio ve lo consente, sarà molto gradita una cuccia sospesa o una mensolina (ne vendono di adatte alle gabbie), in modo da fornire un piano rialzato su cui il micio possa stendersi o allungarsi.

Uno dei problemi principali per un micio in gabbia è la vicinanza tra le ciotole di acqua e cibo (che sarebbe bene lasciare sempre a disposizione) e la lettiera: com'è noto, i gatti detestano consumare cibo vicino alla lettiera, potrebbero persino trattenere i bisogni per l'intera giornata pur di non “contaminare” il luogo in cui dovrebbero riposare e dormire. Per ovviare a questo inconveniente, si può pensare di arricchire l'arredo della gabbia - tipicamente caratterizzato da due tendine laterali, una copertura per il fondo e una copertura per il tetto -, con un'ulteriore tendina interna che crei una “stanzina” dentro la gabbia, come fosse una “toilette”. In questo modo, sarà possibile creare un lato della gabbia destinato alla lettiera, separato dal lato destinato al riposo e
all'alimentazione attraverso una tenda.

Infine una raccomandazione “anti-maleducazione umana”: sfortunatamente, il pubblico in visita nelle esposizioni feline ha la pessima abitudine di disturbare i gatti nelle gabbie infilando mani, dita, giochi, chiavi e tutto quel che passa sotto gli occhi pur di toccarli, di provocarne una reazione, di attirare la loro attenzione. Bisognerebbe rendersi conto di quanto poco piacevole possa essere per un gatto star chiuso in una gabbia
da ore e dover anche subire continuamente queste piccole molestie, senza la possibilità di sottrarvisi, di evitarle. Allora, per aiutare il micio a gestire queste situazioni senza venirne stressato, oltre all'igloo, alla cuccetta e a tutto ciò che può venirvi in mente per concedergli un angolino appartato e industurbato, provvedete sempre a schermare il lato
della gabbia esposto al pubblico con del plexiglas o una pellicola di plastica trasparente resistente.
Non è il massimo… la presenza di questa barriera ostacola il ricircolo dell'aria nella gabbia e nei mesi più caldi può essere un problema per il micio ma, in attesa che il popolo italiano impari a comportarsi con rispetto nei confronti degli animali, ancora una volta, è il minimo che si possa fare per tutelarli responsabilmente in una situazione in cui - non dimentichiamolo mai - ce li abbiamo voluti mettere noi.