Frequently Asked Questions


Se avete domande o curiosità riguardo il comportamento del vostro gatto scrivetemi e, se il tipo di domanda me lo consentirà, inserirò nell'elenco la vostra domanda con la relativa risposta.
Naturalmente, qualunque considerazione venga inclusa in questa pagina non è da considerarsi sostitutiva di una consulenza personale.


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Il concetto di "dispetto" non esiste nella mente dei gatti. Soprattutto, i gatti non considerano il depositare urina sulla brandina dei cani - o su un letto, su un vestito, su un divano...- come una cosa sgradevole, spiacevole o di cattivo gusto perché per loro urinare è semplicemente... normale. Quando depositano in posti diversi dalla loro cassetta, i motivi possono essere molteplici. Il mio consiglio è sempre, in prima istanza, di procedere ad un esame delle urine per accertarsi che la micia non abbia problemi medici (in questo caso la pipì fuori dalla cassetta sarebbe un sintomo fisico, non comportamentale) e solo nel caso in cui la salute fosse perfetta, preoccuparsi dei motivi, probabilmente, ambientali, che la spingono a scegliere un posto alternativo.

Una delle caratteristiche comportamentali più apprezzabili dei gatti, almeno dal punto di vista umano, è sicuramente la loro indipendenza, la loro capacità di adattarsi a moltissime situazioni senza grandi sforzi. Storicamente, è stata proprio questa enorme flessibilità che ha permesso loro di affrontare il processo di domesticazione pur conservando molto dello spirito libero e indipendente che tanto viene apprezzato.
Per questo motivo, ove non ci siano condizioni mediche critiche che richiedano la presenza costante del proprietario, i nostri mici ci concederanno sempre un week-end fuori casa, senza che questo significhi per loro stress o senso dell'abbandono. L'importante è assicurarsi di lasciare loro acqua a sufficienza, crocchi da mangiare e un buon numero di lettiere disponibili. Se, inoltre, avete la fortuna di poter contare su qualcuno che almeno una volta al giorno passi a controllare e pulire la cassetta, partite pure tranquilli, al vostro ritorno troverete ad accogliervi dei mici felici, rilassati e... sicuramente contenti di rivedervi!

Dal testo non è chiara l'età del micio che, invece, potrebbe fare un'enorme differenza in ambito riabilitativo.
In generale, il fatto che il micio torni a cercare la mano malgrado il tentativo di allontanamento mi fa pensare che per lui si tratti di un gioco che, evidentemente, sta andando un pò troppo oltre. In questi casi le cose importanti da fare sono due: i) interrompere il contatto fisico appena ci si rende conto che il micio sta per iniziare ad usare la bocca per giocare e, in generale, offrirgli più spesso giocattoli adatti a lui anziché le mani (canne da pesca, topini, stringhe, ecc.); ii) appena dovesse mordere, interrompere subito il gioco alzandosi e andando via senza dire una parola, lasciando il gatto da solo a riflettere sul suo comportamento e su ciò che ha provocato l'improvvisa interruzione del "gioco".

Riporto integralmente il testo della domanda:

Ho con me una coppia di gatti persiani (un persiano maschio e un esotica femmina) di circa dieci mesi, da dieci giorni il maschio fa i suoi bisogni fuori dalla vaschetta, ho provato con 2 lettiere ma il risultato non cambia, la femmina le usa entrambe senza problemi, lui purtroppo no. ho provato a sgridarlo, ma continua, non so se serva a qualcosa sterilizzarlo, la mia vet mi ha detto che potrebbe essere un comportamento ormai radicato nel micio visto che è adulto

L'età, il sesso del gatto e il fatto che viva con una femmina integra mi fanno pensare che, con altissima probabilità, il micio stia semplicemente iniziando a "marcare il territorio" per esprimere la sua sessualità. Non ho molti consigli da dare in merito: se desidera risolvere il problema e tornare ad avere un micio sereno e non preda delle inevitabili pulsioni sessuali, l'unica via è la castrazione.
Non sgridi il gatto per nessun motivo: oltre ad essere un atteggiamento assolutamente inutile perché il micio non percepisce il senso della "sgridata", rischia solo di spaventarlo e di confonderlo, inducendolo finanche ad aumentare le marcature.

No, non esistono modi per evitare che un maschio marchi il territorio se lo si tiene integro allo scopo di farlo riprodurre.
Se si vuole allevare, è molto importante cercare di capire che la marcatura del territorio da parte del maschio (e talora persino da parte delle femmine!) è un comportamento normale e sano di un maschio nel pieno delle sue capacità riproduttive che, attraverso lo spruzzo, lascia dei messaggi sessuali molto importanti ai suoi consimili e a se stesso.
Inoltre, bisogna considerare che se il micio vive a stretto contatto con una femmina integra (com'è il caso che mi è stato segnalato attraverso questa domanda), allora la marcatura sarà un evento ancora più probabile, proprio perché legato alla presenza della femmina e alla necessità reciproca di scambiarsi messaggi di natura sessuale.
I maschi integri che non marcano in casa sono rarissimi e sono riconducibili più a caratteristiche fisiologiche proprie che non a sistemi endogeni di controllo e/o contenimento della marcatura.

In questo articolo ho cercato di spiegare abbastanza dettagliatamente cosa succede nella testa di un gatto che viene “educato” (ma dovrei dire “spaventato”) da uno spruzzino. Qui aggiungerei che dipende molto dal tipo di rapporto che si vuole instaurare con il proprio gatto: personalmente, amo pensare che il mio gatto sappia di potersi fidare di me al 100% e in tutte le situazioni, cosa che viene dal non avergli mai dato modo di credere di dover avere paura di me. E’ una forma di fiducia, questa, che il “metodo dello spruzzino” spezza, basandosi fondamentalmente sull’applicazione di una punizione: gradualmente il micio non imparerà a NON FARE una certa cosa (continuerà a farla in mia assenza, infatti) ma imparerà a SCAPPARE DA ME quando mi vede arrivare “armata” di spruzzino.
Non bisogna trascurare, inoltre, un altro aspetto. I gatti più timorosi, più timidi, più introversi ed insicuri potrebbero arrivare per scambiare il nostro tentativo di dissuasione in una vera e propria minaccia fisica con conseguenze che, in casi estremi, potrebbero addirittura diventare devastanti.

Sono certa che il suo micio è normalissimo :). Il fatto che non faccia le fusa non indica necessariamente uno stato di malessere, né di cattiva relazione con Lei. Alcuni gatti non fanno le fusa perché sono esserini timidi ed introversi e/o perché non hanno avuto una madre che li inondasse di PRRR PRRR mentre allattavano. Tuttavia, non è il caso di rattristarsi: i gatti manifestano in tanti altri modi il piacere che provano nella nostra compagnia (vengono in braccio, ci salutano quando torniamo a casa, dormono sul nostro letto, ecc.), tutto sta a capire come il singolo individuo comunica.

I tiragraffi sono una delle migliori invenzioni del ‘900 per quanto riguarda il miglioramento della convivenza tra gatto e uomo e rispondono ad una logica etografica precisa che vede nel gatto un animale che ha bisogno di allungarsi, di stiracchiarsi, di arrampicarsi e di giacere in postazioni sopraelevate. Se il vostro micio ignora il tiragraffi che gli avete comprato, dopo averne verificata la stabilità, provate a cambiare semplicemente posizione, scegliendone una più in vista e in una zona frequentata da lui e dalla famiglia. I cambiamenti saranno immediati!

Contrariamente ai cani, i gatti non sono animali sociali in senso stretto, sono in grado di adattarsi senza troppi problemi ad una vita domestica in cui sono loro gli unici beniamini pelosi della famiglia senza sentire minimamente la mancanza di una compagnia. D’altra parte, un micio di 5 anni avrà sicuramente delle abitudini consolidate e per lui rinfrancanti che verrebbero completamente stravolte dall’ingresso di un nuovo, non richiesto, abitante felino. Sicuri che sarebbe davvero un regalo per lui?
Per approfondire le dinamiche sociali che si instaurano tra gatti che convivono, consiglio la lettura di questi due articoli:

Un gatto che fa pipì fuori dalla lettiera, a meno che non stia marcando sessualmente il territorio, generalmente è vittima di un disagio personale che non gli permette di avere un rapporto sereno con la cassetta (per ulteriori dettagli, consiglio la lettura dell'articolo Perché il mio micio fa pipì fuori dalla cassetta?). In questi casi, per risolvere il problema, è importante capire l’origine del disagio e cercare di rimuoverla. Le sconsiglio l’applicazione di dissuasori di qualunque tipo: finché non affronterà e risolverà la vera causa del disagio manifesto, l’unica cosa che riuscirà ad ottenere con un repellente sarà di esortare il micio a cercare un nuovo posto dove eliminare. E sicuramente non sarà la cassetta.

Data l’età e il sesso del gatto è molto probabile che il micio stia iniziando ad effettuare le sue prime marcature sessuali. Per farlo smettere, di fatto, esiste un’unica via, ossia la castrazione. Infatti, in questo momento nel corpo del micio è in corso un’autentica tempesta ormonale (la stessa che lo spinge a marcare con urina e, talvolta, anche feci) che non è possibile inibire né arrestare. Il mio consiglio, a meno di non voler imparare a convivere con l’odore acre di marcatura in casa che il micio tenderà a rinnovare sempre più spesso, è quello di castrarlo, soprattutto se dovrà fare vita casalinga. La castrazione, oltre ad eliminare lo stimolo ormonale causa delle marcature sessuali, contribuirà a renderlo un gatto più sereno, più amichevole con in casa, meno rumoroso e meno propenso alle fughe fuori dalle porte e dalle finestre.

Il micio è sicuramente spaventato da un ambiente che non conosce. In questo caso, la cosa migliore da fare è cercare di essere meno insistenti possibile, aspettando che il micio prenda coraggio e decida di uscire dal suo nascondiglio “segreto” di suo spontanea volontà. Per ulteriori dettagli è disponibile l’articolo Gattini paurosi

E’ normale che un cucciolo di gatto tenda a mordicchiare le mani durante il gioco: è il suo modo di esplorare il mondo e di affinare le sue tecniche di “caccia”. Tuttavia, è molto importante incoraggiare il cucciolo a rivolgere le sue esercitazioni verso giocattoli dedicati, non fornendogli mai le mani come strumento di gioco. Questo comportamento, infatti, una volta consolidatosi, è molto, molto difficile da correggere e il gatto tenderà ad esprimerlo con sempre maggiore veemenza fino a poter ferire anche gravemente il proprietario o chiunque tenterà di avvicinargli una mano.